Tre torrette sormontate da ghiande di pietra hanno dato al Fort Thüngen il suo nome lussemburghese, Dräi Eechelen. Ma raccontano solo una parte del luogo. Sotto questi punti di riferimento visibili si estende una fortificazione le cui gallerie sotterranee sono in gran parte sopravvissute, mentre il ridotto — il cuore difensivo del forte — è stato restaurato e ricostruito sulla base di planimetrie del XIX secolo. Per leggere il sito occorre quindi distinguere le diverse epoche, anziché considerare le sue torri come l’intero forte.
Un forte progettato per sbarrare l’accesso all’altopiano
La storia del Fort Thüngen si inserisce in quella di una piazzaforte contesa. Dopo l’assedio francese del 1684, Vauban progetta di rafforzare le difese di Lussemburgo. Sulle alture del Grünewald, le opere devono in particolare proteggere gli accessi all’altopiano. Gli austriaci costruiscono il forte nel 1732-1733, sul sito di una ridotta precedente, nell’ambito del rafforzamento della fortezza.
Il sistema difensivo non si limita a una facciata di pietra. Il forte comprende un ridotto a forma di freccia, con un nucleo di terra circondato da una galleria merlata, oltre a un involucro difensivo a forma di bastione distaccato. Completano l’insieme gallerie sotterranee e 71 camere di mina. Una camera di mina è uno spazio predisposto nella rete difensiva per accogliere cariche esplosive; fa parte di una strategia militare che si svolge anche sottoterra.
Questa struttura dà ai Tre Ghiande una dimensione diversa. Le torrette indicano un punto riconoscibile del forte, ma non restituiscono la profondità delle sue infrastrutture. Il sito combina elementi difensivi in superficie e una rete sotterranea, concepita per proteggere e controllare i dintorni della città.
Le ghiande sono un’aggiunta del XIX secolo
Le tre torrette non risalgono alla costruzione originaria. Nel 1836, sotto autorità prussiana, il ridotto viene svuotato: il nucleo di terra è rimosso per liberare 953 m² di casematte, spazi voltati che potevano servire a ospitare i soldati. La documentazione del museo ne stima la capienza in 400-500 uomini. È in questo periodo che, alla gola del forte — la sua parte posteriore — vengono aggiunte le torrette merlate, ciascuna sormontata da una ghianda di pietra.
Il nome Dräi Eechelen, «Tre Ghiande», è dunque legato a una trasformazione, più che alla concezione iniziale del forte. La precisazione è importante: evita di fare delle torrette il riassunto di tutta la sua storia. L’edificio visibile oggi reca i segni di diversi usi e interventi, non quelli di un unico cantiere rimasto intatto.
Il forte viene ancora modernizzato, ampliato e rafforzato tra il 1859 e il 1860, secondo la scheda dedicata alla sua storia. Poi il trattato di Londra del 1867 porta allo smantellamento delle fortificazioni di Lussemburgo. Quello del Fort Thüngen inizia nel 1870. Fatta eccezione per le tre torri e una prima casamatta, le costruzioni in elevazione vengono distrutte e il forte scompare sotto la terra e la vegetazione. In seguito il sito viene trasformato in parco dal paesaggista Édouard André.
Resti e ricostruzione leggibili nella muratura
Una parte importante della storia del luogo si trova allora fuori dalla vista. Secondo il museo, è sopravvissuta la quasi totalità delle costruzioni sotterranee. Fino al 1980, questi spazi sono conosciuti solo da pochi iniziati; i primi lavori per valorizzare il ridotto iniziano proprio quell’anno. Nel 1990-1991 il forte viene liberato per consentire lo studio del sito e rivelare l’estensione dei resti.
Il restauro attuale non consiste semplicemente nel riportare il forte a uno stato antico. La legge del 2003 autorizza la realizzazione del Circuit Vauban e di alcune parti del ridotto. Quest’ultimo viene ricostruito sulla base delle planimetrie del 1836-1837, secondo i principi della Carta di Venezia del 1964, dedicata alla conservazione e al restauro dei monumenti. La documentazione del museo segnala un ampio giunto nella muratura che segna il confine tra la parte storica e quella ricostruita.
Questo giunto è un riferimento concreto per leggere l’edificio: rende visibile la differenza tra la materia antica e l’intervento contemporaneo. Il confine permette di comprendere una forma del ridotto documentata nelle planimetrie, segnalando al contempo che le pietre non risalgono tutte allo stesso periodo.
Altre scelte modificano la silhouette e i volumi interni. L’antica copertura in terra del ridotto è stata sostituita da sale supplementari, che aggiungono oltre 800 m² di superficie utilizzabile. La piattaforma, costruita con materiali moderni, rispetta in gran parte le dimensioni originali; anche la scala che collega il livello +1 alla piattaforma è un’aggiunta moderna. Questi interventi mostrano come un’opera militare possa essere conservata e al tempo stesso assumere una funzione culturale, senza che ricostruzione del patrimonio e resti antichi diventino sinonimi.
Un museo distinto dall’edificio vicino
Il progetto approvato nel 1996 combina due usi e due spazi: un museo d’arte moderna sull’involucro del forte e un museo della fortezza nel ridotto restaurato. Il Musée Dräi Eechelen occupa così il cuore storico del Fort Thüngen; non va confuso con il Mudam, il museo d’arte moderna ospitato nell’involucro. La vicinanza delle istituzioni fa parte del paesaggio del parco, ma le loro collezioni e i loro edifici sono distinti.
Il forte si trova nella zona cuscinetto del bene del patrimonio mondiale dell’UNESCO costituito dai quartieri antichi e dalle fortificazioni di Lussemburgo, iscritto nel 1994. Questa condizione patrimoniale colloca il sito in un insieme più ampio; non significa che il Fort Thüngen sia iscritto separatamente nella lista.
Per prepararsi alla visita, il riferimento più utile è dunque architettonico: osservare le tre torrette, poi cercare gli indizi dei diversi strati del luogo — le opere sotterranee, la muratura della parte storica, il giunto che segnala la ricostruzione e i volumi moderni. Il parco dei Trois Glands collega questo patrimonio a un ambiente urbano contemporaneo, tra la Philharmonie, il Mudam e il museo. Prima di partire, è consigliabile verificare orari, tariffe e modalità di visita presso l’istituzione.
Riferimenti
- Historique du bâtiment — Musée Dräi Eechelen
- Fort Thüngen — Musée Dräi Eechelen
- The three acorns park — Visit Luxembourg
Fotografia: Diego Delso — Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0.






