ϟ IN PRIMO PIANOPiante selvatiche commestibili: imparare a osservare prima di raccogliereUna rivista del Lussemburgo 2 nov 2026
Italiano
LetzViewmag
IL LUSSEMBURGO. LA GRANDE REGIONE. IL MONDO.Uno sguardo aperto.
Un’altra prospettiva.
Spazio

Su Marte, le rocce di Jezero raccontano diverse storie d’acqua

Uno studio basato sulle osservazioni di Perseverance distingue almeno tre episodi di alterazione nella Margin Unit. Fa luce sull’antico ambiente marziano, senza annunciare una scoperta di vita.

Panorama roccioso della Margin Unit nel cratere Jezero su Marte.
Fonte e licenza dell’immagine
NASA/JPL-Caltech/MSSS. Vue recadrée publiée par le JPL, issue du panorama acquis du 8 au 16 octobre 2023 ; zones noires sans données.

Sulle rive di un antico lago, gli scienziati si aspettavano di trovare soprattutto rocce depositate dai sedimenti. Perseverance ha raccontato loro un’altra storia. Nella Margin Unit, all’interno del cratere Jezero, le osservazioni rivelano rocce di origine magmatica trasformate da diversi passaggi dell’acqua.

Una sorpresa sotto gli indizi osservati dall’orbita

Gli strumenti in orbita avevano rilevato carbonati, minerali che possono formarsi in ambienti acquatici. Il rover ha permesso di esaminare più da vicino le rocce e di distinguere la loro origine dalle trasformazioni successive.

Lo studio presentato il 21 settembre e pubblicato su Communications Earth & Environment si basa, in particolare, su SuperCam. Questo strumento analizza la luce emessa o riflessa dai bersagli per determinarne la composizione. In questa zona sono stati esaminati più di 185 bersagli rocciosi, secondo il JPL.

Tre episodi, ma non ancora le loro date

Il team identifica innanzitutto un’interazione tra acque sotterranee ricche di anidride carbonica e olivina. Nelle fratture si sono formati dei carbonati. Un secondo episodio potrebbe essere legato al lago che occupava il cratere. Infine, vene minerali, tra cui fluorite, indicano una circolazione più tardiva di fluidi caldi in una parte del settore.

I ricercatori possono proporre un ordine degli eventi, ma non ancora la loro età precisa. Questa differenza tra cronologia relativa e datazione assoluta è essenziale: sapere che cosa è avvenuto prima non significa sapere quanti anni separano le diverse fasi.

Cosa cambia nella ricerca dell’abitabilità

Sulla Terra, alcune interazioni tra acqua e roccia creano ambienti potenzialmente interessanti per la ricerca sulla vita microbica. Anche i carbonati e la silice possono conservare tracce del passato. Queste proprietà spiegano l’attenzione rivolta a Jezero.

Tuttavia, non costituiscono una prova che un organismo abbia vissuto su Marte. Lo studio riguarda una storia geologica e le antiche condizioni dell’ambiente. La possibile abitabilità, la conservazione di tracce e il rilevamento di forme di vita sono questioni distinte.

L’interesse di questa scoperta sta nella sua complessità: la stessa zona potrebbe essere stata trasformata più volte. Marte si rivela così meno come uno scenario immobile e più come un archivio di processi successivi, la cui sequenza gli strumenti del rover consentono di ricostruire gradualmente.

Fonti

Fonti consultate il 1° ottobre 2026.

Mantieni uno sguardo aperto.Tous les articles Espace →

Nella stessa sezione