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Articoli da scoprire

Croissant e galette premiati: cosa rivelano i concorsi sulla pasta sfogliaDue artigiani degli Hauts-de-France premiati raccontano un lavoro di precisione. Strati di burro, lievitazione, regolarità: le chiavi di un prodotto riuscito vanno oltre il suo semplice aspetto.
A Trélissac, 3 Brasseurs annuncia l’apertura il 29 ottobreA La Feuilleraie, il futuro ristorante abbina cucina da brasserie e birra prodotta sul posto. Il marchio conferma la data del 29 ottobre 2026.
Tata Tatin: una birra del Loiret tra mele caramellate e stile scozzeseIl birrificio La Riff presenta una Wee Heavy con mele caramellate, al 7 % di alcol. Questo stile ricco di malto aiuta a capire l’accostamento al dessert, senza anticipare il risultato al palato.
Dalla vigna alla cantina: come Hugo Boyer costruisce i suoi consigliPrima di consigliare una bottiglia a Langon, Hugo Boyer ha lavorato alla sua produzione.
Da Paleta, pranzo e tapas rispondono a due esigenze diverseUn menu di tre portate a pranzo, una carta di tapas la sera: Paleta, a Saint-Pierre-d’Irube, vicino a Bayonne, organizza la sua offerta attorno a due occasioni diverse.
Dal ristorante al pane quotidiano: due riconversioni nel settore gastronomico in ArdècheUno ha lasciato le cucine dei ristoranti per aprire una panetteria-pasticceria; gli altri hanno abbandonato la ricerca per rilevare un caffè, un ristorante e un negozio di alimentari.
A Châtelaillon-Plage, un salone per osservare gli oggetti prima di acquistarliUn mobile, un dipinto o un pezzo di stoviglieria attira prima di tutto lo sguardo. Per conoscerne l’epoca, la provenienza e l’attribuzione occorre poi porre domande precise.
Maury: cosa cambia il mutage in un vino dolce naturaleLa denominazione, riconosciuta nel 1936, festeggia i suoi 90 anni. Mutage, zuccheri dell’uva e affinamento aiutano a comprendere i suoi vini dolci e a distinguerli dai rossi secchi.
Cosa cambia nel piatto con i fermentiPane, formaggio o favino: le ricerche sulla fermentazione mettono in relazione pratiche, microrganismi e proprietà degli alimenti. I risultati vanno tenuti distinti dalle promesse.
Mosella lussemburghese: leggere il paesaggio sull’etichettaCôtes, coteaux, lieu-dit: queste menzioni raccontano un’origine. Qualche indicazione per capire la DOP senza confonderla con una preferenza di degustazione.
Al ristorante, gli allergeni non devono restare un’incognitaUn nome invitante non rivela tutti gli ingredienti di un piatto. In Lussemburgo, le informazioni scritte sugli allergeni devono essere accessibili e aggiornate.