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Ad Annecy, « Entrez sans frapper » trasforma le camere d’albergo in spazi teatrali

Dal 13 novembre al 6 dicembre 2026, D’Aucuns Disent torna ai Trésoms. Allestimento, percorsi, orari e accessibilità: le informazioni da conoscere prima di prenotare.

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Un corridoio d’albergo con porte ai lati — foto illustrativa, senza legami con l’hotel Les Trésoms.
Fonte e licenza dell’immagine
Magda Ehlers / Pexels / Licence Pexels

Una camera d’albergo ha già i suoi ingressi, i suoi oggetti e le sue distanze. Con « Entrez sans frapper », diventa anche uno spazio teatrale. La compagnia D’Aucuns Disent annuncia una nuova serie di rappresentazioni ai Trésoms, ad Annecy, dal 13 novembre al 6 dicembre 2026. Il pubblico passa da una camera all’altra, invece di assistere all’intero spettacolo serale dalla stessa poltrona.

Questa presentazione si basa sui documenti degli organizzatori e su un’intervista pubblicata con Stéphanie Doche. Non abbiamo assistito a questa edizione: l’obiettivo è spiegare il suo allestimento e le condizioni di visita, non attribuirle emozioni o un successo scenico che non abbiamo osservato.

Lo spettatore entra nella scenografia

Stéphanie Doche e Pierre-Louis Lanier hanno ideato e scritto questo progetto attorno a un luogo non destinato al teatro. In un’intervista rilasciata alla FNCTA nel settembre 2018, Doche descriveva un lavoro sull’intimità, lo spazio ristretto e il ruolo dello sguardo. Gli interpreti recitano situazioni scritte senza tenere conto della presenza dei visitatori.

L’hotel, quindi, non è soltanto uno sfondo scenico originale. Le sue camere permettono di accostare diverse vite, mentre gli spostamenti collegano i frammenti. L’intervista del 2018 chiarisce l’intento originario; i dettagli della sua organizzazione di allora non vanno scambiati per la scheda pratica di novembre 2026. Intervista a Stéphanie Doche, archivio della FNCTA.

La differenza rispetto a una sala tradizionale si riassume in una domanda molto concreta: dove mettersi per guardare? In un teatro all’italiana, l’architettura indica già una direzione comune. In una camera, la vicinanza del letto, di una porta o di una finestra offre allo spettatore un diverso rapporto con lo spazio. È il principio alla base di questa creazione; le sensazioni che suscita dipendono poi da ciascun visitatore.

Immersivo non significa necessariamente partecipativo

La parola «immersivo» può far pensare a un ruolo da interpretare, a un enigma da risolvere o a scambi improvvisati con i personaggi. Il progetto presentato qui si basa su una convenzione diversa: il pubblico osserva, ma i personaggi dovrebbero ignorarne la presenza. Non si tratta di visitare vere camere occupate all’insaputa dei clienti. Le scene sono scritte e recitate.

Questa precisazione cambia il modo di affrontare l’esperienza. Si può entrare nel luogo della finzione senza diventarne un personaggio. L’assenza di una separazione materiale tra scena e platea non significa assenza di regole. Il confine si sposta su una convenzione di recitazione condivisa da interpreti e visitatori.

Il titolo invita a varcare una porta; naturalmente, non esime dal seguire le indicazioni del personale. Per chi scopre il teatro fuori dai teatri, questa distinzione è utile: la libertà di guardare non equivale alla libertà di intervenire in ogni scena. Se le modalità precise sono determinanti per la vostra visita, è opportuno verificarle con gli organizzatori.

Tre proposte da distinguere

Il programma ufficiale comprende due percorsi, A e B, oltre a un percorso scoperta. Sceglierli soltanto in base all’orario potrebbe far trascurare una differenza importante: il percorso A è espressamente indicato come accessibile alle persone con mobilità ridotta e a quelle in sedia a rotelle in autonomia. Questa indicazione non viene estesa qui agli altri percorsi.

Il percorso scoperta non è presentato né come A né come B. L’Ufficio del turismo annuncia una selezione di sette scene brevi tra le diciassette esistenti. Si tratta quindi di una proposta a sé, che non promette di mostrare l’intero programma.

Le date del percorso scoperta sono venerdì 13 e 20 novembre 2026 alle 18:30 e alle 20:30, poi il 27 novembre e il 4 dicembre alle 18:30. Programma ufficiale del percorso scoperta.

Date, tariffe e accessibilità

Per il percorso A, le rappresentazioni sono in programma sabato 14, 21 e 28 novembre e 5 dicembre alle 18:30 e alle 20:30; domenica 15, 22 e 29 novembre e 6 dicembre alle 15:00 e alle 17:00. Orari e accessibilità del percorso A.

Il percorso B è proposto nelle stesse date del fine settimana, alle 19:00 e alle 21:00 il sabato, poi alle 15:30 e alle 17:30 la domenica. Le schede indicano 23 euro a tariffa intera e 20 euro a tariffa ridotta. Quest’ultima è riservata agli aderenti a D’Aucuns Disent, ai minori di 18 anni, agli studenti, alle persone in cerca di lavoro e ai beneficiari del RSA, previa presentazione di un documento giustificativo il giorno della rappresentazione. Orari e condizioni del percorso B.

La sede indicata è l’hotel Les Trésoms, 15 boulevard de la Corniche ad Annecy. I biglietti sono in vendita tramite l’Ufficio del turismo del lago di Annecy e la sua biglietteria online. Queste informazioni, consultate il 6 novembre 2026, non garantiscono che una rappresentazione sia ancora disponibile al momento della prenotazione.

Prima di scegliere, è preferibile verificare il percorso, l’orario e le condizioni di accesso più adatte alle proprie esigenze. Per chi è incerto sulla vicinanza agli interpreti, chiedere come si svolge l’accoglienza sarà più utile di una generica promessa di immersione. La particolarità di « Entrez sans frapper » sta proprio qui: fare del posto dello spettatore una componente dello spettacolo, e non soltanto un numero su un biglietto.

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