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Judith Magre ed Éric Naulleau: Ionesco tra lettura e conversazione

Al Théâtre de Poche-Montparnasse, il duo ripercorre l’opera di Eugène Ionesco in una conversazione che intreccia testi e commenti. Un modo per avvicinarsi a diverse opere invece di seguire un’unica trama.

Éric Naulleau e Judith Magre al Théâtre de Poche-Montparnasse, il 2 marzo 2026; fotografia d’archivio.
Fonte e licenza dell’immagine
ManoSolo13241324 / Wikimedia Commons — CC0. Archive du 2 mars 2026.

Un autore, due interpreti e diverse chiavi d’accesso alla sua opera. Al Théâtre de Poche-Montparnasse, *Judith Magre et Éric Naulleau évoquent Ionesco* prende la forma di una conversazione: Naulleau l’ha ideata e la conduce, Magre legge i testi, secondo il programma del teatro.

La proposta si basa su un percorso attraverso un’opera, anziché sulla rappresentazione integrale di una pièce. Questo articolo ne presenta l’impianto documentato; non abbiamo assistito a una rappresentazione.

Dialoghi, poi il rifiuto di conformarsi

Nella sua recensione pubblicata il 22 settembre 2026 da Reg’Arts, Anne Revanne descrive in particolare il dialogo dei coniugi Martin in *La Cantatrice chauve*, seguito da uno scambio tratto da *La Leçon*. Riferisce che Magre interpreta il professore e Naulleau l’allieva. Il duo, dunque, non mantiene sempre una netta separazione tra commento e lettura.

La recensione segnala anche il monologo finale di *Rhinocéros*. Questo passaggio sposta il percorso verso la resistenza di un personaggio di fronte al gruppo. L’interesse del montaggio annunciato risiede in questa circolazione tra diversi testi: lo spettatore può ritrovare un autore conosciuto attraverso un titolo e scoprirne altri registri.

Ionesco, oltre l’etichetta dell’assurdo

La scheda dell’Académie française ricorda che *La Cantatrice chauve*, rappresentata per la prima volta nel 1950 al Théâtre des Noctambules, porta il sottotitolo di «anti-pièce». Associa il non-senso e il grottesco di questa drammaturgia a questioni satiriche e metafisiche.

Ionesco ha riflettuto sul proprio teatro anche in *Notes et contre-notes*. Una conversazione può così accostare le battute delle sue opere alle riflessioni dello scrittore sulla propria arte, senza ridurre il tutto a una successione di brani celebri.

Le informazioni pratiche annunciate

La scheda ufficiale, consultata il 27 ottobre 2026, annuncia le rappresentazioni il lunedì alle 19:00, per una durata di 1 h 10. Il teatro indica un prezzo intero di 32 €, un prezzo ridotto di 25 € e un prezzo di 10 € per gli under 26. È segnalata la sospensione del 28 dicembre.

Théâtre de Poche-Montparnasse, 75 boulevard du Montparnasse, Paris 6º. Il calendario delle prenotazioni è accessibile dalla scheda dello spettacolo; le categorie tariffarie e i posti disponibili sono da verificare al momento della scelta della rappresentazione.

*Archivio: Éric Naulleau e Judith Magre al Poche-Montparnasse, il 2 marzo 2026. ManoSolo13241324 / Wikimedia Commons — CC0.*

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