Il vento si è calmato, ma gli alberi possono ancora essere pericolosi. Per un’escursione a piedi o in bicicletta in Lussemburgo, il ritorno della calma non basta dunque a decidere di riprendere un itinerario nel bosco.
Nel comunicato del 22 ottobre 2026, aggiornato il 23 ottobre, il ministero dell’Ambiente, del Clima e della Biodiversità e l’Amministrazione della natura e delle foreste raccomandano di evitare i boschi durante e dopo una tempesta o forti piogge. Questo richiamo alla prudenza non stabilisce una data di riapertura comune a tutti i boschi del Paese.
Perché il rischio persiste anche dopo la fine delle raffiche
La siccità e il caldo prolungati indeboliscono gli alberi, ricordano le autorità lussemburghesi. Rami o alberi possono quindi cadere.
La guida dell’Ufficio nazionale delle foreste francese descrive i pericoli che possono persistere per diversi giorni: alberi destabilizzati, rami sospesi, legno in tensione, sentieri ingombri e suoli scivolosi. L’assenza di danni immediatamente visibili non garantisce la sicurezza del percorso.
Modificare la passeggiata invece di superare un ostacolo
Dopo un episodio di vento forte o di piogge intense, scegliere uno spazio aperto permette di rimandare il passaggio sotto gli alberi. Per tornare poi su un itinerario nel bosco:
- rispettare le chiusure temporanee e le indicazioni esposte;
- restare sui sentieri segnalati, senza improvvisare una deviazione fuori sentiero per aggirare un albero caduto;
- tenersi lontani dagli alberi inclinati in modo anomalo e non cercare di rimuovere da soli un grosso ramo o un tronco.
Su quest’ultimo punto, l’ONF sottolinea che il legno in tensione può cedere all’improvviso e richiede un intervento professionale.
Il riferimento da seguire resta la situazione del luogo scelto e le indicazioni in vigore. Una schiarita, la presenza di un altro escursionista già sul posto o un sentiero apparentemente percorribile non sostituiscono tali indicazioni.
*Foto d’archivio (maggio 2019): Tristan Schmurr / Wikimedia Commons, CC BY 2.0.*






