Quando si parla di donazione di organi, è bene che una decisione personale sia nota prima che si presenti una situazione difficile. In Lussemburgo, il Passeport de vie serve a mettere per iscritto la propria volontà: permette di esprimere sia il consenso sia il rifiuto. La dicitura «carta del donatore» non deve quindi far dimenticare questa possibilità di scelta.
La volontà della persona prima di quella dei familiari
Il Médiateur Santé ricorda, nella pagina aggiornata il 3 marzo 2026, che, in assenza di una volontà contraria nota, una persona residente in Lussemburgo è considerata un potenziale donatore. Precisa che la volontà della persona deceduta prevale su quella dei familiari.
Quando questa volontà non è stata espressa per iscritto, si contattano i familiari per cercare di conoscerla. Parlarne fornisce loro un punto di riferimento: possono comunicare una decisione invece di doverla indovinare. Il Médiateur raccomanda quindi di affiancare allo scritto il dialogo.
Questo riferimento riguarda l’espressione della scelta. Non permette di concludere che una persona potrà effettivamente donare un organo: l’articolo non sostituisce la valutazione medica di una situazione individuale.
Una carta da conservare, non un registro centralizzato
Secondo Guichet.lu, il Passeport de vie è gratuito. Si può ottenere, tra l’altro, in farmacia, presso un medico o presso un’amministrazione comunale. La scheda consiglia di tenerlo con sé, preferibilmente insieme al documento d’identità, oppure di affidarlo a una persona cara.
La decisione riportata su questa carta non viene né registrata né depositata presso un organismo ufficiale, precisa Guichet.lu. Il Médiateur conferma che non esiste un registro centralizzato dei donatori, indicando tuttavia che una persona può annotare la propria decisione nella propria cartella clinica condivisa, alla quale il coordinatore per la donazione di organi potrà accedere al momento opportuno.
Questi strumenti non vanno confusi. Ottenere una carta, compilarla e rendere accessibile la propria scelta sono tre azioni diverse. Per cominciare, il gesto concreto consiste nel leggere le informazioni ufficiali, prendere una decisione e spiegare ai propri familiari dove ritrovare il documento scritto. Questa guida non presuppone né l’accettazione della donazione né il rifiuto: aiuta a rendere comprensibile una volontà personale.
Fonti
- Médiateur Santé: scelta personale e informazione dei familiari, aggiornamento del 3 marzo 2026.
- Guichet.lu: carta del donatore e modalità del Passeport de vie.
- Fotografia: Petar Milošević via Wikimedia Commons.
- Licenza dell’immagine.
Fonti consultate il 2 ottobre 2026.






