Approvare una legge non basta per sapere se funziona. Viene applicata? Raggiunge il suo obiettivo? I suoi costi corrispondono alle previsioni? Una nota del servizio di ricerca del Parlamento europeo, pubblicata nel settembre 2026, riporta queste domande al centro del controllo parlamentare.
Due responsabilità distinte
La Commissione europea è principalmente responsabile della vigilanza sul rispetto del diritto dell’Unione, in particolare del recepimento delle direttive. Il Parlamento esercita un controllo complementare: chiede conto all’istituzione incaricata di tale vigilanza.
Le interrogazioni alla Commissione, le audizioni, le commissioni temporanee d’inchiesta e il controllo di bilancio rientrano tra gli strumenti a sua disposizione. Anche le petizioni possono far emergere difficoltà nell’applicazione del diritto europeo, quando riguardano una materia di competenza dell’Unione e toccano direttamente i loro autori.
Valutare per preparare una revisione
Le relazioni sull’attuazione, introdotte nel 2008, esaminano gli effetti della legislazione negli Stati membri. Contribuiscono a definire la posizione del Parlamento e alimentano i lavori di revisione della Commissione. Anche la loro tempistica è quindi importante quanto il loro contenuto.
Il documento è un approfondimento di ricerca firmato da Katharina Eisele, non una decisione adottata dal Parlamento. Descrive gli strumenti di controllo; non dimostra che ogni politica valutata raggiunga i propri obiettivi.
Fonte
Servizio di ricerca del Parlamento europeo, Strengthening parliamentary oversight of the executive, settembre 2026, PE 788.153. Nota preparatoria al Parliamentary Democracy Forum, consultata il 2 ottobre 2026.
Fotografia originale di DAVID ILIFF, con licenza CC BY-SA 3.0.






