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The Doll Shop: dal Giappone vissuto al racconto interattivo

Atelier Sentô trasforma i ricordi di Niigata in una fiction che intreccia romanticismo e horror. Il gioco, uscito il 12 ottobre, si distingue dal suo vecchio prototipo gratuito.

Una casa sotto la neve a Yuzawa, nella prefettura di Niigata, nel febbraio 2014. Fotografia d’illustrazione.
Fonte e licenza dell’immagine
Illustration, Yuzawa 2014 : Daderot / Wikimedia Commons — CC0

Un artigiano che ripara bambole, un’amica d’infanzia che torna al villaggio, la neve che isola le case: *The Doll Shop* costruisce la sua fiction attorno a questi elementi, secondo la presentazione su Steam. Sviluppato e pubblicato da Atelier Sentô, il gioco è uscito il 12 ottobre 2026 per Windows.

Ricordi trasformati in fiction

In un’intervista rilasciata a Point’n Think a settembre, Cécile Brun e Olivier Pichard raccontano di aver vissuto a Niigata nel 2009–2010. I loro viaggi e i loro taccuini alimentano i loro progetti; i luoghi e gli aneddoti vengono poi adattati alle esigenze delle storie.

Il duo proviene anche dal mondo del fumetto. Descrive la *visual novel*, un racconto in cui il giocatore legge e interviene nei dialoghi, come una forma affine al fumetto interattivo. Olivier scrive le sceneggiature; gli altri compiti vengono suddivisi a seconda dei progetti.

Disegnato a mano, su iPad

I creatori precisano che le immagini di *The Doll Shop* sono state realizzate su iPad. La loro pratica regolare dell’acquerello non significa quindi che ogni disegno del gioco sia stato dipinto su carta. Il tratto manuale e lo strumento digitale fanno qui parte dello stesso processo creativo.

La versione commercializzata riprende un prototipo gratuito realizzato durante un laboratorio con degli studenti. La scheda del gioco annuncia nuovi disegni, musiche e dialoghi, oltre all’esplorazione del villaggio e a scelte di conversazione che hanno delle conseguenze.

Una scoperta da scegliere in base alla propria sensibilità

Steam offre una demo e indica la disponibilità dell’interfaccia e dei sottotitoli in francese. Gli sviluppatori avvertono inoltre della presenza di luci lampeggianti e di temi sensibili, tra cui i traumi infantili e i crimini contro i bambini. La veste illustrata accompagna così una fiction horror da affrontare conoscendone i contenuti.

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