Quarta alle parallele asimmetriche dei Mondiali 2026 di Rotterdam, Elena Colas chiude a 0,067 punti dalla medaglia di bronzo. La francese ottiene 14,533 punti, contro i 14,600 dell’americana Skye Blakely. Uno scarto minimo, ma una classifica inequivocabile: resta ai piedi del podio in questa finale.
Lo stesso punteggio, un’altra posizione
La differenza tra qualificazioni e finale aiuta a comprendere il risultato. Nel resoconto delle qualificazioni del 19 ottobre, la Federazione francese di ginnastica assegna già 14,533 punti a Colas: quel punteggio le vale allora il terzo posto alle parallele e il pass per la finale. La federazione ricorda anche che la ginnasta ha 16 anni e fa parte dell’Avoine Beaumont Gymnastique.
In finale, i risultati delle qualificazioni non vengono mantenuti. Le otto partecipanti si contendono una nuova classifica, con un massimo di due ginnaste per nazione. Colas ottiene quindi lo stesso punteggio, ma non la stessa posizione. Il bronzo non era già assegnato dopo il primo turno.
Il dettaglio della scheda dei risultati
Il prospetto di Swiss Timing suddivide i 14,533 punti della francese in 6,300 per la difficoltà e 8,233 per l’esecuzione. Blakely presenta un punteggio di difficoltà di 6,200, inferiore di 0,100 punti, ma ottiene 8,400 nell’esecuzione, cioè 0,167 in più. La differenza tra queste due componenti determina lo scarto di 0,067 punti nel totale.
Questa ripartizione spiega la differenza nel punteggio; da sola, non consente di attribuirla a un gesto preciso. Sarebbe quindi eccessivo affermare che un singolo atterraggio le sia costato la medaglia senza un’analisi dettagliata della valutazione.
Kaylia Nemour vince la finale con 15,333 punti, davanti a Helen Kevric, con 14,833. Per Colas, il risultato colloca una prestazione in una gara specifica. Non è né una promessa di medaglia alla prossima competizione né un bilancio definitivo di una carriera ancora tutta da costruire.






