ϟ IN PRIMO PIANOAlcaraz-Shelton: due percorsi diversi prima della finale del Masters di ParigiUna rivista del Lussemburgo 8 nov 2026
Italiano
LetzViewmag
IL LUSSEMBURGO. LA GRANDE REGIONE. IL MONDO.Uno sguardo aperto.
Un’altra prospettiva.
Tecnologia

Windows 11: l’integrità della memoria dipende anche dai driver

Windows 11 estende l’attivazione dell’integrità della memoria ai PC idonei, ma la compatibilità dei driver e le scelte dell’utente possono fare la differenza. Ecco dove verificarne lo stato.

Aggiungi LetzView alle mie fonti preferite
Moduli di memoria su una scheda madre, a illustrazione della sicurezza di Windows.
Fonte e licenza dell’immagine
Valentine Tanasovich — Pexels — Licence Pexels

L’integrità della memoria, una protezione di Windows 11 contro alcuni attacchi diretti al kernel, può attivarsi automaticamente sui PC compatibili. L’aggiornamento, però, non la impone a tutte le macchine: contano la versione di Windows, la virtualizzazione hardware, i driver installati e le scelte dell’utente o dell’amministratore. Ecco come verificarne lo stato e capire che cosa significa un eventuale blocco.

Un’ulteriore barriera per il cuore di Windows

Un driver collega Windows a un componente come una webcam, una tastiera o una scheda grafica. Poiché operano a un livello privilegiato del sistema, questi software possono anche rappresentare una via d’attacco se sono vulnerabili o compromessi.

L’integrità della memoria, chiamata anche HVCI (Hypervisor-Protected Code Integrity), verifica il codice destinato a essere eseguito nel kernel di Windows. Per isolare questi controlli, si basa sulla virtualizzazione hardware: una parte del sistema funziona in un ambiente separato, rendendo più difficile per un software dannoso modificare i meccanismi di verifica.

La funzione mira in particolare a limitare alcuni rischi associati ai driver di basso livello e ai rootkit, software dannosi che cercano di nascondersi nel cuore del sistema. Non costituisce tuttavia una protezione contro tutti gli attacchi né sostituisce l’antivirus. Fa parte delle protezioni di Windows, insieme ad altri meccanismi che non operano tutti nello stesso ambito.

Un’attivazione graduale, non garantita su ogni PC

Microsoft indica che l’aggiornamento KB5127936, pubblicato il 28 ottobre 2026 in anteprima per Windows 11 25H2 e 26H2, estende l’attivazione dell’integrità della memoria ai dispositivi idonei. La distribuzione è graduale: la funzione potrebbe quindi non comparire nello stesso momento su tutti i PC interessati. Le note di rilascio precisano inoltre che Windows rispetta le scelte precedenti dell’utente o dell’amministratore informatico.

L’idoneità dipende in particolare dalla configurazione hardware e software. La virtualizzazione hardware deve essere attivata nell’UEFI o nel BIOS e i driver devono essere compatibili. Un driver obsoleto o incompatibile può impedire l’attivazione, senza che ciò significhi che sia dannoso: un software legittimo potrebbe semplicemente non soddisfare i requisiti di questa protezione.

L’opzione può anche essere assente o presentarsi in modo diverso a seconda della versione di Windows e dell’hardware. Su un computer aziendale o scolastico, inoltre, un amministratore può gestire le impostazioni. Non esiste quindi uno stato uguale per tutte le macchine, nemmeno dopo un aggiornamento.

Verificare lo stato da Sicurezza di Windows

Per controllare la funzione, aprite l’app Sicurezza di Windows, quindi selezionate Sicurezza dispositivo. In Dettagli isolamento core, cercate Integrità della memoria. Il pulsante permette di vedere se è attiva. Microsoft precisa che le funzioni visibili in questa pagina variano a seconda della versione di Windows e dei componenti installati.

Se è attiva, il pulsante indica che la protezione è abilitata. Se è inattiva, un messaggio può indicare che la causa è un driver incompatibile. Il primo passo utile è cercare una versione più recente tramite Windows Update o presso il produttore del PC o della periferica. Se il computer è gestito da un’organizzazione, è meglio chiedere consiglio al reparto informatico prima di apportare modifiche.

Non eliminate un driver a caso: potreste impedire a una periferica o a un’applicazione di funzionare correttamente. Microsoft indica che, in assenza di un driver compatibile, potrebbe essere necessario rimuovere il dispositivo o l’applicazione che dipende da quel driver, ma questa decisione va presa dopo aver identificato con precisione il componente interessato. Se non compare una spiegazione chiara, il produttore è il referente giusto.

Che cosa non sostituisce questa protezione

L’integrità della memoria interviene sul codice che tenta di essere eseguito nel kernel; da sola non blocca tutte le forme di software dannoso, phishing o furto di dati. Non esonera quindi dal mantenere aggiornati Windows e gli altri software, né dal conservare copie di backup. In Lussemburgo, POST raccomanda inoltre di mantenere aggiornati il sistema e gli strumenti di protezione e di diffidare di link o allegati inattesi.

Il controllo dell’integrità della memoria è quindi soprattutto una verifica concreta: la funzione è disponibile e attiva su questo PC? Se non lo è, un driver incompatibile è una pista da approfondire, non una prova di infezione. La distribuzione di Microsoft aggiunge un livello di protezione sui PC idonei in cui la funzione è attiva, ma l’hardware, i driver e le impostazioni di gestione determinano ciò che è effettivamente disponibile nell’uso quotidiano.

Riferimenti

Fotografia: Valentine Tanasovich — Pexels — Licenza Pexels.

Mantieni uno sguardo aperto.Tous les articles High-Tech →

Nella stessa sezione

Tecnologia

SMS fraudolenti: cosa può rilevare il filtro di NordVPN

Su iPhone, la Protezione dei messaggi di NordVPN può rilevare indizi di frode e classificare i messaggi identificati come tentativi di truffa tra quelli indesiderati. Richiede un dispositivo e un abbonamento compatibili e non sostituisce né la verifica del mittente né il giudizio del destinatario.