« Dobbiamo parlare »: incontrare il dissenso senza cercare di vincere
Il 21 novembre l’iniziativa propone conversazioni tra persone con opinioni diverse. Iscrizione, scelta del partner e limiti: cosa offre questo appuntamento e cosa non promette.
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Il 21 novembre l’iniziativa propone conversazioni tra persone con opinioni diverse. Iscrizione, scelta del partner e limiti: cosa offre questo appuntamento e cosa non promette.
1789, Maggio ’68 e ricerche sulla resistenza civile: il passato non ha mai contrapposto semplicemente cortei pacifici di buoni a mobilitazioni violente di cattivi.
Il bilancio partecipativo di Esch raccoglie proposte fino al 31 ottobre. Libri multilingui e uno spazio collettivo illustrano idee ancora da valutare.
A Lussemburgo, le sedute si possono seguire da osservatori o a distanza. Qualche indicazione per ritrovare gli scambi e farsi un’opinione.
Il 21 ottobre, Not Made for Politics sarà seguito da una discussione a neimënster. CinEast annuncia la partecipazione di Sviatlana Tsikhanouskaya e Paul Galles.
Sei ricercatori, dieci minuti a testa e una votazione in sala: lo Science Slam torna a neimënster il 30 ottobre. La serata si svolgerà in inglese.
In Lussemburgo, una petizione ordinaria sottopone una richiesta di interesse generale alla commissione competente. Il suo iter è diverso da quello delle petizioni pubbliche.
Zesumme Vereinfachen raccoglie idee per semplificare le procedure amministrative. Ecco come preparare un contributo preciso e capire cosa comporta davvero inviarlo.
Il 16 ottobre al Kirchberg, i residenti sono invitati a discutere di democrazia e tutela della vita quotidiana. Prima di partecipare, ecco cosa prevedono l’annuncio e il modulo d’iscrizione.
Da Phantom Thread a Corsage, passando per Love Me Tender e Diamond, Vicky Krieps costruisce una carriera tra lingue e cinematografie diverse. Un ritratto, i premi e cinque film per scoprire il suo percorso.
Il 10 ottobre è in programma un laboratorio partecipativo al centro culturale Lëtschert. L’associazione organizzatrice cerca volontari per l’accoglienza e la logistica.
Il patto civico accoglie anche i lavoratori frontalieri. Una porta d’ingresso per scoprire il Paese oltre il tragitto tra casa e lavoro.