Come si può inscrivere nello spazio una parola che indica ciò che non finisce? Con FOR EVER, in programma dal 25 settembre 2026 al 10 gennaio 2027, Christine Sun Kim affronta questa questione al Mudam. Secondo la presentazione del museo, tele scultoree disposte sulle quattro pareti rappresentano la parola «forever» nella lingua dei segni americana, o ASL.
Una lingua nell’architettura
Questa commissione trova spazio nel padiglione Henry J. et Erna D. Leir. Il museo spiega che qui l’artista esplora i rapporti tra linguaggio, espressione fugace e permanenza. Le tele turchesi rendono omaggio alla persistenza della cultura sorda. Si tratta di una presentazione del progetto basata sulle informazioni del Mudam, non di una recensione dopo una visita.
L’accessibilità fa parte della scelta
La mostra occupa soltanto il piano terra del padiglione. Su richiesta dell’artista, il livello inferiore non viene utilizzato: l’assenza di un accesso senza scale escluderebbe alcuni visitatori. Questa scelta dà un seguito concreto alla questione dello spazio riservato a ciascuno nel museo.
Per preparare una visita in sedia a rotelle, il Mudam indica che si accede dall’ingresso principale e che il percorso dall’ingresso del parco Dräi Eechelen non presenta scale. La sua scheda sull’accessibilità distingue tuttavia una piccola sala nel seminterrato del padiglione, inaccessibile in sedia a rotelle, dal resto degli spazi.
All’accoglienza sono disponibili due sedie a rotelle manuali, su richiesta e senza prenotazione. Le persone con esigenze particolari possono consultare la pagina sull’accessibilità e contattare il servizio per i visitatori prima della visita: le condizioni di circolazione possono variare con le mostre.
Fonti
- Mudam: presentazione di FOR EVER.
- Mudam: accessibilità e preparazione della visita.
- Fotografia: Thomas Roessler via Wikimedia Commons.
- Licenza dell’immagine.
Fonti consultate il 2 ottobre 2026.






