In Francia, il certificato di attitudine professionale (CAP) per le professioni dell’acconciatura e il brevetto professionale (BP) in acconciatura corrispondono a due fasi diverse. Il primo fornisce una base di tecniche e di relazione con la clientela; il secondo amplia l’attività includendo prestazioni personalizzate e l’organizzazione di un salone.
I corsi presentati dal CFA Hilaire de Chardonnet, a Besançon, permettono di illustrare meglio questo percorso, andando oltre la sola immagine del mestiere di parrucchiere.
Il CAP: realizzare una prestazione e comprendere la richiesta
La scheda del CAP pubblicata dal CFA associa trattamenti, igiene, taglio, messa in piega e acconciatura. Menziona inoltre la valutazione tecnica, l’accoglienza, la consulenza e il follow-up del cliente.
La tecnica si inserisce quindi in una prestazione completa. Prima di tagliare, occorre comprendere la richiesta; durante il lavoro, organizzare la propria attività; dopo la prestazione, saper dare consigli e garantire il follow-up. La relazione con il cliente fa parte delle competenze da acquisire, al pari delle tecniche.
In questo istituto, il percorso previsto dura due anni, con dodici settimane di lezioni al CFA all’anno. Questo ritmo riguarda l’offerta descritta dal centro: va distinto da una regola applicabile a tutti i corsi o a tutti i profili.
Il BP: personalizzare e organizzare l’attività
La presentazione del BP a cura dell’Onisep descrive un corso di due anni, di livello equivalente al baccalauréat, che prepara a funzioni tecniche, commerciali e manageriali. Il CAP per le professioni dell’acconciatura figura tra gli esempi di titoli richiesti per accedervi.
La personalizzazione delle acconciature vi occupa uno spazio più ampio e comprende il taglio, la colorazione, la schiaritura e la modifica della forma dei capelli. Il percorso formativo include anche la vendita, gli approvvigionamenti, la gestione e il coordinamento del personale.
La scheda del BP presso il CFA di Besançon riprende questo legame tra tecnica e organizzazione: progettare una prestazione, gestire la relazione con il cliente, organizzare i prodotti e coordinare un’équipe. Proseguire gli studi dopo il CAP può quindi rispondere a un progetto che prevede responsabilità più ampie, piuttosto che alla sola volontà di ampliare le tecniche di taglio.
Le domande da porre prima di scegliere
Per confrontare due percorsi, chiedete al centro di precisare il ritmo dell’alternanza, i prerequisiti corrispondenti alla vostra situazione e le procedure di ammissione. È utile anche capire come gli esercizi svolti al centro si integrino con le attività affidate in azienda.
I programmi descrivono le competenze che si punta ad acquisire. La durata di un corso o la denominazione di un diploma non garantiscono né l’ammissione automatica al percorso successivo né un particolare posto di lavoro una volta terminati gli studi. È meglio scegliere partendo dal mestiere che si desidera esercitare e dalle responsabilità che si vuole imparare ad assumere.
*Illustrazione: Nenad Stojković (Shixart1985) / Wikimedia Commons, CC BY 2.0.*






