L’annuncio di oltre sette milioni di euro non dice ancora come una foresta ritroverà le proprie funzioni dopo un incendio. Per i massicci del Gros Bessillon, nel Var, e di Justin, nella Drôme, la raccolta derivante da tre estrazioni Mission Nature apre una possibilità di finanziamento. Il seguito dipenderà dagli studi, dagli interventi scelti e dal loro monitoraggio.
L’importo è stato riportato il 27 ottobre 2026 da Franceinfo, con ICI Drôme Ardèche, sulla base di informazioni di FDJ UNITED. Le estrazioni in questione si sono svolte il 19, 21 e 24 ottobre. Si tratta di un fondo destinato al ripristino, non di un bilancio di lavori conclusi né di un numero di ettari già risistemati.
Da dove provengono i fondi?
Il comunicato di FDJ UNITED del 19 ottobre descrive il meccanismo: per una schedina da 2,20 euro, 54 centesimi corrispondono alla quota delle giocate che lo Stato preleva abitualmente e destina a questa iniziativa. Non è quindi l’intero prezzo di una schedina a essere destinato alle foreste.
I fondi così costituiti dovranno andare a progetti selezionati dall’Office français de la biodiversité, con l’Office national des forêts o il Conservatoire du littoral, tra gli altri, come possibili promotori. È importante distinguere tra raccolta, selezione e realizzazione: l’operatore del gioco annuncia un finanziamento, mentre il ripristino richiede decisioni e interventi sui siti. Il meccanismo presentato da FDJ UNITED.
La cifra di sette milioni non corrisponde né all’importo delle vincite distribuite ai giocatori né a una promessa di rendimento. Il tema è qui la destinazione di fondi a progetti ambientali, senza alcun invito a giocare.
Due territori, diverse funzioni da recuperare
Per il Gros Bessillon, il comunicato cita studi e lavori a sostegno della ricostituzione ecologica delle foreste comunali, della prevenzione degli incendi e della riapertura al pubblico. Per la Drôme, dopo l’incendio di Die, menziona le funzioni di protezione dai rischi naturali, produzione di legname, biodiversità e accoglienza.
Franceinfo precisa che i finanziamenti annunciati riguardano i massicci del Gros Bessillon e di Justin, con studi, lavori e rimboschimento. Il media riporta superfici percorse o bruciate pari a 5 700 ettari nel Var e 4 200 ettari nella Drôme. Queste cifre descrivono gli incendi citati; non corrispondono a una superficie promessa per il rimboschimento con il fondo annunciato. Le informazioni riportate il 27 ottobre.
I documenti consultati non indicano la ripartizione finanziaria tra i due massicci, il calendario dettagliato dei cantieri né le superfici interessate da ciascun intervento. Dividere la raccolta per la superficie incendiata produrrebbe quindi un costo apparente, senza corrispondere a un programma di lavori definito.
Ripristinare non significa soltanto piantare
Il quadro generale del bando Mission Nature 2026 fornisce un’utile distinzione. L’OFB considera il ripristino di un ecosistema nelle sue diverse componenti e privilegia la riduzione delle pressioni che lo degradano. Tra le possibilità citate figurano la rinaturalizzazione dei suoli e il cosiddetto ripristino passivo.
Quest’ultima espressione ricorda che un intervento non consiste necessariamente in una piantumazione: l’approccio può riguardare anche le condizioni che permettono all’ambiente di ristabilirsi. Il quadro menziona inoltre la protezione durevole dei terreni e la regolamentazione delle attività suscettibili di esercitare una pressione sul sito.
Si tratta di orientamenti generali, non della descrizione tecnica dei futuri cantieri nel Var e nella Drôme. Tuttavia, impediscono di ridurre il successo a un semplice conteggio degli alberi. Il quadro di ripristino presentato dall’OFB.
Cosa osservare in seguito
Per seguire questi progetti, tre fasi saranno particolarmente informative: la precisa destinazione delle risorse, la pubblicazione degli interventi selezionati e l’osservazione dei loro risultati. Rispondono a domande diverse. Una somma impegnata informa sulle risorse; un cantiere concluso indica cosa è stato fatto; il monitoraggio ecologico permette di valutare cosa cambia realmente.
Occorrerà anche distinguere gli obiettivi in base al sito. Mettere in sicurezza un accesso per il pubblico e ripristinare le funzioni di un ambiente non si misurano con lo stesso indicatore. Gli annunci attuali indicano alcune direzioni, ma non ancora i risultati che permetteranno di valutarle.
La raccolta costituisce quindi l’inizio di un percorso. Per gli abitanti come per i visitatori, la prossima informazione decisiva sarà meno un nuovo totale finanziario che la traduzione di questi fondi in interventi localizzati, documentati e monitorati.
Foto d’archivio: paesaggio vicino a Bagnols-en-Forêt, nel Var, il 17 luglio 2023. Questa veduta non mostra né il Gros Bessillon né i danni degli incendi del 2026. Foto: Edison McCullen / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.






