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Articoli da scoprire
Nicolas Flamel: come un borghese parigino è diventato un alchimista leggendarioUna casa, un epitaffio e libri scritti dopo la sua morte: la mostra di Cluny aiuta a distinguere il personaggio storico dai racconti che lo hanno trasformato.
Al Père-Lachaise, Bartholomé scolpisce una memoria collettivaCon il suo monumento ai morti, Albert Bartholomé sposta lo sguardo dalle tombe celebri agli anonimi. I suoi modelli in gesso fanno luce su questa scelta compositiva.
Ana Mendieta: ciò che il film conserva dei corpi e dei paesaggiLe Siluetas sono tracce, ma l’opera di Ana Mendieta comprende anche 104 film. Gli archivi di due musei fanno luce sul ruolo della durata e delle trasformazioni.
Petit Pierre: salvare una giostra, preservare un mondo in movimentoAlla Fabuloserie, la giostra di Pierre Avezard è stata smontata e poi rimontata prima della sua morte. La sua storia fa luce su cosa significhi conservare un’opera meccanica.
«Storia dell’arte»: perché raccontare le opere in modo diverso cambia il nostro sguardoUn’opera collettiva diretta da Étienne Anheim, Laurence Bertrand Dorléac e Charlotte Guichard propone di rivisitare la storia dell’arte attraverso i materiali, i luoghi, i problemi e i metodi.
I Borghesi di Calais: quando Rodin dà un volto al sacrificioIsolando i gesti e i dubbi di sei uomini, Rodin trasforma il racconto del 1347 in una meditazione sul coraggio collettivo.
Mudam: tre opere che cambiano il nostro modo di guardare gli oggettiUna panchina su cui sedersi, una moneta che il museo consegna al visitatore, una cappella con vetrate inaspettate: Andrea Blum, Bill Woodrow e Wim Delvoye illustrano tre approcci all’arte contemporanea.
Hérault: leggere i paesaggi del geoparcoRiconosciute dall’UNESCO nel 2026, le Terres d’Hérault riuniscono diverse storie geologiche. Al Salagou e a Mourèze, distinguerle cambia il modo di leggere il paesaggio.
Kaihō al Mudam: artiste giapponesi oltre i confiniIl Mudam presenta 39 artiste giapponesi e oltre 120 opere. La mostra ripercorre percorsi artistici dal 1945, tra la storia del Giappone e gli scambi internazionali.
A Völklingen, l’arte urbana dialoga con la fabbricaL’Urban Art Biennale prosegue fino al 15 novembre. L’edizione 2026 privilegia opere concepite per gli edifici e la storia dell’ex sito industriale.