Una nuova edizione di «Volo di notte» associa il romanzo di Antoine de Saint-Exupéry alle illustrazioni di Riad Sattouf. Pubblicata da Gallimard il 5 novembre 2026, offre una nuova porta d’accesso a un racconto uscito nel 1931: non una riscrittura, ma una lettura accompagnata dal disegno.
Questa scelta è significativa perché Sattouf è conosciuto innanzitutto come autore e disegnatore, in particolare per «L’Arabe du futur» e «Les Cahiers d’Esther». Dopo aver illustrato «Terre des hommes», torna a Saint-Exupéry con un secondo romanzo, secondo quanto riportato da France Inter. L’accostamento mette così a confronto due modi di raccontare: il testo letterario di uno scrittore che fu anche pilota e il lavoro visivo di un autore la cui bande dessinée ha fatto dell’osservazione e del racconto forme centrali.
Un romanzo costruito intorno a una notte di volo
L’edizione ripropone un racconto dalla cornice circoscritta: una notte, una tempesta, una posta da trasportare dalla Patagonia fino a Buenos Aires. All’altro capo di questa missione c’è un capo scalo inflessibile. La scheda della Bibliothèque nationale de France, che riprende la sinossi dell’editore, presenta il libro come un romanzo di suspense aeronautica, alimentato dall’esperienza di Saint-Exupéry all’Aéropostale.
Questa situazione colloca il lettore tra due piani. C’è anzitutto l’azione concreta, quella di un aviatore alle prese con le condizioni di volo e con una destinazione da raggiungere. Ma la posta in gioco va oltre il semplice successo di una missione: la presentazione editoriale associa l’avventura a una riflessione sul coraggio, il dovere e la solitudine. La suspense dà quindi al romanzo il suo ritmo, mentre queste questioni ne ampliano la portata.
Il libro esce nel 1931, è preceduto da una prefazione di André Gide e riceve il premio Femina. Questi riferimenti ricollocano l’opera nella sua storia letteraria senza riassumere ciò che può significare per un lettore di oggi. La nuova edizione conserva questa cornice e invita a tornare al testo con un altro compagno di lettura: l’immagine.
Il disegno come soglia, non come sostituzione
Illustrare un romanzo non significa spostarne automaticamente il centro. Il testo resta quello di Saint-Exupéry; le immagini di Sattouf sono una proposta editoriale che può guidare lo sguardo e dare forma visiva ad alcuni momenti del racconto. Aprono un dialogo tra due pratiche, senza che il libro diventi per questo una bande dessinée o un adattamento.
La distinzione è utile per avvicinarsi a questa pubblicazione. Un’illustrazione può sostenere l’immaginazione, suggerire una presenza o un ritmo, ma non sostituisce né la narrazione né le scelte linguistiche del romanzo. Il lettore può così seguire il filo narrativo osservando al contempo gli accenti suggeriti dal disegno: una presenza, un paesaggio o un momento di tensione. Questo rapporto lascia anche spazio a ciò che ciascuno immagina a partire dalle parole.
Questo principio è tuttavia significativo: con «Volo di notte» Sattouf non scopre per la prima volta l’universo di Saint-Exupéry. «Terre des hommes», che ha illustrato a sua volta, costituisce un precedente. La ripetizione di questa scelta delinea un incontro editoriale tra un autore contemporaneo di bande dessinée e un’opera del XX secolo, più che una semplice veste grafica isolata. Offre inoltre un punto di riferimento ai lettori che conoscono Sattouf attraverso i suoi racconti disegnati e desiderano avvicinarsi a un romanzo di Saint-Exupéry.
Che cosa può cambiare per il lettore con questa edizione
Un’edizione illustrata modifica anzitutto le modalità della scoperta. Per chi non ha ancora letto il romanzo, le immagini possono fungere da soglia: rendono visibile la presenza di un altro autore nel libro e invitano a osservare come si costruisce il racconto. Per chi conosce già «Volo di notte», possono riattivare la lettura, attirando l’attenzione su scene o motivi che il testo lasciava immaginare.
L’espressione «leggere e rileggere», usata nella presentazione editoriale, formula precisamente questa ambizione. È un invito a rileggere, non la promessa che il disegno rivelerà da solo un significato inedito. Il lettore può anche scegliere di cominciare dal testo e poi tornare alle immagini, oppure di considerarli insieme. In entrambi i casi, la questione interessante riguarda il rapporto tra ciò che è scritto e ciò che il disegno mostra.
La BnF annuncia che l’edizione del 5 novembre 2026 è un libro a stampa di 208 pagine, in brossura, pubblicato da Gallimard nella collana Blanche. Queste informazioni collocano materialmente l’oggetto: si tratta di un’edizione illustrata del romanzo, non di una nuova traduzione o di un titolo inedito di Saint-Exupéry. Il prezzo al pubblico indicato è di 24 euro.
L’incontro tra Saint-Exupéry e Sattouf si comprende quindi meno come un’attualizzazione del romanzo che come un invito a tornarvi. Il racconto conserva il suo punto di partenza, un volo notturno minacciato dalla tempesta, mentre il disegno offre un ulteriore tramite. Ciò che è in gioco per il lettore è semplice e fecondo: ritrovare una storia conosciuta, o scoprirne una di un’altra epoca, osservando come due forme di racconto possano convivere senza confondersi.
Riferimenti
- France Inter, «Riad Sattouf, autore e illustratore, pubblica un’edizione illustrata di “Volo di notte” per le edizioni Gallimard»
- Bibliothèque nationale de France, scheda dell’edizione illustrata di «Volo di notte»
Riad Sattouf durante una masterclass al Festival del fumetto di Angoulême nel 2019. Fotografia d’archivio.
Crediti: Selbymay — Wikimedia Commons — CC BY-SA 4.0.






