ϟ IN PRIMO PIANO« L’infanzia delle rovine »: vite ordinarie sull’orlo della svoltaUna rivista del Lussemburgo 9 nov 2026
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« L’infanzia delle rovine »: vite ordinarie sull’orlo della svolta

In « L’infanzia delle rovine », Pascal Rabaté adatta un romanzo di Erich Kästner e colloca le vite ordinarie dei berlinesi alle soglie della rottura politica del 1932.

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Il cantiere del Berolinahaus e il traffico ad Alexanderplatz, a Berlino nel 1931
Fonte e licenza dell’immagine
Photographe non identifié — Wikimedia Commons — Domaine public

A Berlino, nel 1932, Folker Kuntz lavora nel settore pubblicitario e divide il suo tempo tra amori, amicizie e serate. In « L’infanzia delle rovine », Pascal Rabaté colloca questa quotidianità vivace sull’orlo di una svolta politica. Il fumetto adatta « Verso l’abisso », un romanzo di Erich Kästner: il suo punto di partenza è quello di personaggi immersi in un’epoca che si sta disgregando, senza che il racconto si presenti come un’opera di storia.

La quotidianità berlinese alle soglie della rottura

La scheda dell’editore inserisce Folker in una vita fatta di «leggerezza», circondato, tra gli altri, dalla vicina di casa, ballerina di cabaret, e dalla sorella, artista. Un nuovo arrivato viene a modificare questo equilibrio: Rudy Ganz, il giovane a cui Folker ha salvato la vita e che ora impara a conoscere. La sinossi di Radio France precisa che Rudy scampa all’incidente, ma non alle sue difficoltà personali.

Questo punto di partenza conferisce al racconto una dimensione intima. L’ascesa del nazismo non si riduce a una successione di eventi politici osservati da lontano: attraversa le relazioni e i luoghi frequentati dai personaggi. La domanda che guida la lettura diventa quindi meno «che cosa succederà?» e più «che cosa possono ancora vedere, o voler vedere, coloro che continuano a vivere come prima?». È una prospettiva suggerita dalla presentazione editoriale, non una conclusione da imporre al libro.

Luoghi di socialità e tensioni che si fanno strada

La sinossi dell’editore porta i personaggi tra discussioni al cabaret, serate private del NSDAP, il partito nazista, e uno studio di pittore, fino a un’esposizione coloniale. Questi luoghi non sono intercambiabili: delineano diversi spazi di incontro e rendono visibile la coesistenza tra la normale vita sociale e i segni di una rottura politica o della segregazione.

La sorella di Folker è un’artista; il suo amante è fuggito dalla segregazione razziale negli Stati Uniti. Questo dettaglio, così come riportato nella scheda, introduce un’altra forma di violenza storica nella cerchia dei personaggi. Allarga l’orizzonte senza trasformare, per questo, il racconto in un panorama esaustivo delle persecuzioni. Il titolo, « L’infanzia delle rovine », si colloca così tra due temporalità: quella di un mondo ancora animato e quella di un crollo che già si profila.

Questi elementi permettono di inquadrare la proposta, ma non bastano per valutare la resa grafica di Rabaté, la composizione delle sue tavole o il ritmo del fumetto. L’interesse documentato qui riguarda la cornice narrativa e la sua origine letteraria: il fumetto riprende un romanzo di Kästner, non viene presentato come un’indagine storica autonoma.

Da Kästner a Rabaté: un adattamento, non un semplice riassunto

Radio France presenta « Verso l’abisso » come il testo che ha portato Pascal Rabaté a questa trasposizione. Il passaggio da un romanzo al fumetto comporta un cambiamento di forma, ma le informazioni disponibili non consentono di descrivere con precisione le trasformazioni apportate al racconto. È quindi più corretto attenersi al progetto annunciato — trasporre la storia di Kästner in un fumetto — che attribuire a Rabaté scelte narrative o grafiche non documentate.

Per accostarsi al libro, il lettore può tenere presente questa tensione: i personaggi portano avanti le loro vicende personali, mentre i luoghi che frequentano si caricano di significati politici. Offre un filo conduttore per la lettura senza svelare il finale né ridurre l’opera a una lezione sull’ascesa del nazismo.

Le éditions Rue de Sèvres indicano come data di pubblicazione il 23 settembre 2026. L’edizione standard conta 176 pagine; è annunciata anche un’altra edizione di 192 pagine. Questa differenza nella paginazione invita a verificare il formato proposto dal libraio. L’editore indica un prezzo di 27 euro per l’edizione standard e di 30 euro per l’altra edizione. Secondo la pagina dell’editore, « L’infanzia delle rovine » ha inoltre ricevuto il Prix RTL de la BD del mese di ottobre 2026.

Riferimenti

Alexanderplatz e il cantiere del Berolinahaus nel 1931, l’anno in cui è ambientato il racconto di Rabaté. Foto d’archivio e a scopo illustrativo.

Crediti: Fotografo non identificato — Wikimedia Commons — Dominio pubblico.

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